LA SAGA DELLA CORONA
Parte 2: SUB-MARINER & GAMBIT
di FABIO VOLINO

 

Un aereo privato diretto a New York.

È da quando ha ritrovato quella strana corona che la contessa Stephanie De La Spirosa sente dentro di sé una strana sensazione, un brivido di terrore e piacere al tempo stesso. Dentro di sé si chiede se non sia un vero e proprio oggetto di potere: se ne scoprisse le potenzialità potrebbe impiegarlo per... Per cosa? Riprendersi il suo perduto amore, anzi, il suo amore mai conquistato? Ma servirebbe a qualcosa? Sente anche delle voci, voci provenienti da un lontano passato, che sussurrano nella sua mente incantesimi dimenticati nel tempo. La contessa non vede l' ora di atterrare per mostrare a tutti la sua scoperta.

Oracle Inc.

Namor è molto preoccupato: sono passati due giorni da quando Stephen Strange è scomparso, per inseguire la Corona del Serpente inghiottita in un vuoto dimensionale. Ma ancora nessuna notizia di lui. Ha fatto mille ipotesi su chi possa esservi dietro la ricomparsa del mistico artefatto: Ghaur, Llyra, Paul Destine… anche ipotesi improbabili come il Barone Mordo o Padron Khan. Comunque basta pensare a queste cose, deve trovare un modo…
Le sue riflessioni vengono interrotte dall' arrivo di Hana, la quale senza troppe cerimonie posa sulla sua scrivania l' edizione quotidiana del Daily Globe. Il titolo recita:"GRANDIOSA SCOPERTA DELLA CONTESSA DE LA SPIROSA IN MESSICO". Ma è la foto ciò che più colpisce Namor: vede la donna che imbraccia la Corona del Serpente. È finita nelle sue mani, dunque? Guarda comunque chi ritorna sotto le luci della ribalta: una delle tante, tantissime vecchie fiamme di Tony Stark. A Sub-Mariner pare di ricordare che si fosse rivolta a persone poco raccomandabili per riavere indietro l' industriale: ecco, sì, inizialmente lo aveva involontariamente messo in difficoltà durante uno scontro con Titanium; in seguito si era rivolta al Pensatore Pazzo per apprendere la vera identità di Iron Man ed usarla per ricattare Tony. Poi non ha più sentito parlare di lei.
"Stanno per trasmettere un servizio sul quarto canale" dice Hana accendendo la televisione.
Inizia una edizione speciale, che vede protagonista una bella giornalista:"Qui Manoli Wetherell, in diretta dalla pista di atterraggio nr. 23 del JFK International. Si attende ormai, entro pochi minuti, l' arrivo dell' aereo privato della contessa De La Spirosa, la quale porterà con sé un misterioso manufatto ritrovato in Messico, presso quella che si suppone sia stata una cittadella Maya. Secondo alcune indiscrezioni, quest'oggetto potrebbe essere molto più di quanto appare".
"Come ha ragione" commenta Sub-Mariner "Hana, andiamo a far visita alla bella contessa".
I due escono dalla finestra dello studio privato dell' eroe, ma subito dopo un uomo in tuta bianca sfreccia davanti a loro. "Fate largo alla Tigre Bianca!".
"Ma c'è sempre tanto traffico da queste parti?" chiede Hana.
"Ultimamente più del solito" è la risposta di Namor.

JKF International.

Nascosto tra le ombre, Gambit osserva gli aerei atterrare. Gliene interessa uno in particolare, quello che trasporta la sua preda ambita da tempo. Purtroppo sono presenti molte telecamere e giornalisti e farsi vedere è la cosa più nociva per uno che fa il suo mestiere. E poi dovrebbe anche sorbirsi le noiose ramanzine degli X-Men. Ma ehi, del resto non è il miglior ladro del mondo?

Un vuoto dimensionale.

Ci si perde in questo posto, ti volti e sembri tornato al punto di partenza ed un continuo alone di stanchezza pare pervadere il tuo corpo. Ma Stephen Strange non intende arrendersi: anche se è qui solo da pochi minuti, per via del fatto che qui il tempo scorre in maniera molto più lenta rispetto al nostro, deve scoprire qualche informazione sulla Corona e sul suo ancora inspiegabile ritorno. Perché questa è la sua missione, il suo giuramento fatto nei confronti del suo mentore, l' Antico.

Madripoor.

Allontaniamo per qualche istante la nostra attenzione da queste contorte vicende e concentriamoci su questa isola il cui passato è stato pieno di conflitti interni e lotte all' ultimo sangue. Recentemente però sta regnando una insolita calma, una pace anomala: il tutto merito della nuova reggente.
Una situazione tuttavia deleteria per l' investigatrice privata Jessica Drew: lei brama azione, da sempre. Improvvisamente nel suo ufficio personale entra la sua socia Lindsay McCabe, con al suo fianco una ospite decisamente eccezionale.
"Jessan Hoan" dice Jessica alzandosi "Cosa porta la reggente di Madripoor in questo edificio polveroso?".
"Questioni di affari" risponde la donna posando delle foto sul tavolo.
"Riconosco il soggetto" ribatte Jessica "Si fa chiamare il Mercante d'Armi, ha affrontato i Thunderbolts ed Iron Man".
"E secondo alcune indiscrezioni ora opererebbe proprio qui a Madripoor. Non possiamo permettergli di far scatenare una nuova guerra civile, sarebbe troppo disastrosa. Tu devi trovarlo".
"Come mai si è rivolta a me?".
"Ho avuto modo di constatare la tua bravura in passato, ad esempio contro Fu Manchu. Inoltre… abbiamo una conoscenza comune".
"Già, anche se quel tipo conosce un po' tutti. D'accordo, Tigre, incarico accettato".

JFK International.

L' aereo privato della Contessa De La Spirosa atterra sulla pista nr. 23. Subito le telecamere si precipitano sulla zona, mentre un cordone di poliziotti cerca per quanto può di tenerle lontano. I motori si fermano ed una scaletta viene posta davanti al portello d' uscita: poco dopo una figura compare in cima alla scala e partono decine e decine di flash. È la Contessa, che sorride da consumata donna dell' alta società e solleva in aria la Corona del Serpente quasi fosse un trofeo. E probabilmente lo è anche.
La scena viene trasmessa lungo tutto il mondo e suscita molti interrogativi. "Dovrò indagare sulla faccenda" pensa Visione.
"Dunque il Dr. Strange aveva ragione" pensa Rintrah "Come sempre".
"Come è possibile che la Corona del Serpente sia ancora qui?" si interroga Reed Richards "Qui entrano in gioco variabili dimensionali e quantistiche molto complicate: sarà meglio che faccia subito i calcoli e scopra cosa c'è in ballo".
"Non trovi che sia un oggetto un po' pacchiano, Steve?" chiede Connie Ferrari.
"Abbastanza" minimizza Steve Rogers.
"Oh, ma chi se ne frega di 'sta cosa?" si lamenta Roberta Mace "Voglio vedere O.C.".

Antartide, isola di Ross.

Thulsa Doom è sopravvissuto a molte cose: al tempo, ai nemici, alle avversità. Sopravvissuto per via della sua fede, più forte di qualsiasi altra cosa. Thulsa Doom è uno stregone ed il passare dei secoli non hanno intaccato la sua abilità nelle arti magiche o la sua perspicacia. Così, quando una immagine mistica della Contessa De La Spirosa che solleva la Corona del Serpente compare davanti a lui, intuisce subito una cosa.
"Il mio signore Set non ha nulla a che vedere con questo".
Sarà il caso di approfondire la questione.

JFK International.

La contessa De La Spirosa, circondata dalle sue guardie del corpo, scende dalla scaletta. Qui i giornalisti le si avvicinano per quanto possono e protendono i loro microfoni. La donna è ben felice di rilasciare una dichiarazione:"Vi ringrazio per essere venuti così numerosi. Sapete, io di solito sono una persona che ama divertirsi, in pochi mi vedono come una filantropa. Anzi, praticamente nessuno. Voglio che il ritrovamento di questo artefatto segni una svolta in questo: da ora in poi ridurrò i party di gala e mi dedicherò alla ricerca degli oggetti che hanno segnato la nostra storia. Perché solo capendo il passato possiamo forgiare il futuro". Nel concludere questa frase, Stephanie solleva la Corona del Serpente sopra la sua testa. "Sotto il simbolo del serpente, noi…".
Improvvisamente una bomba fumogena esplode a poca distanza: prima che le guardie o i poliziotti possano fare qualcosa, un denso fumo circonda Stephanie ed i giornalisti, i quali si ritraggono. Alcuni istanti dopo la nebbia si dirada, ma alcune cose sono cambiate.
"La Corona!" esclama la contessa "Qualcuno me l'ha rubata!".
Poco dopo, già ben lontano, nelle vicinanze di un cantiere deserto per via della pausa pranzo, Gambit contempla il suo bottino. "Cara, meravigliosa Stephanie, finalmente posso inserirti nella mia lista di vittime. Ci tenevi molto a quest'oggetto, vero? Magari farà bella mostra di sé presso la Loggia dei Ladri di New Orleans. Però… sento una strana energia provenire da esso. Qualcosa che mi spinge… devo… devo indossarla".
"Ladro!" grida in quel momento una voce colpendo Gambit al petto e facendogli perdere la presa sulla Corona, la quale scivola via.
Remy LeBeau vede una figura che prova ad afferrarlo e, slittando agilmente sul terreno, apre la sua staffa e colpisce l' opponente al mento. "Mon chere, sei una vera bellezza, ma certe cose sono impagabili".
Hana tenta subito di colpire il mutante con un calcio, ma Gambit blocca il suo piede e fa leva su di esso proiettando all' indietro l' atlantidea la quale con una perfetta piroetta atterra in piedi. Solo in quel momento Remy vede Namor, che per primo lo aveva attaccato.
"Tres bien, sono veramente entusiasta per questo nostro primo incontro" commenta il mutante.
"Riconsegna il bottino, ladro" lo apostrofa Sub-Mariner "Non hai idea delle forze con cui ti stai confrontando".
"Ehi, davvero non mi riconosci? Devo farmi più pubblicità, magari rapinando la tua azienda…".
Vedendo che non c'è modo di discutere, Hana e Namor partono all' attacco di Gambit. Costui non si fa cogliere dal panico e, con la sua staffa, para inizialmente tutti gli assalti dei due atlantidei. Nonostante sia attaccato su due fronti, è come se avesse gli occhi dietro la testa. Poi, sempre con la sua arma, colpisce la ragazza al petto, facendola boccheggiare e costringendola a fermarsi. Remy compie poi alcuni prodigiosi balzi all' indietro, estraendo al contempo le sue carte da gioco, caricandole di energia e lanciandole contro Namor.
Il figlio vendicativo si trova in principio in difficoltà di fronte alle piccole esplosioni che lo circondano, poi però ritrova coraggio e, volando ad incredibile velocità, arriva di fronte a Gambit e lo colpisce con forza al volto. Il mutante perde nuovamente la presa sulla Corona, che scivola a svariati metri di distanza. Namor si appresta ad afferrarla, ma altre esplosioni glielo impediscono. Solo che stavolta non è stata opera di Gambit, ma di due tizi che con insospettabile rapidità abbrancano la Corona del Serpente.
"Il tesoro è vostro" dice uno di loro.
"È nostro. Nostro. Non vostro, deficiente che non sei altro" lo rimprovera l' altro.
"A quanto pare questa è la giornata del dilettante" pensa Namor.
"Stan e Greg? Di nuovo voi due, Mengo Brothers? Non vi avevano rinchiuso per sempre nel dimenticatoio?".
"LeBeau, tu ci delidi" dice Stan.
"Deridi, scemo. Tu ci deridi" ribatte Greg.
"Sono finito in una gabbia di matti e nemmeno me ne sono accorto" è il pensiero di Namor.

Un vuoto dimensionale.

Improvvisamente delle immagini compaiono davanti a Strange: immagini provenienti dal passato, che lui ha già visto. Immagini della creazione della Corona del Serpente.
"Un artefatto unico ed infinito al tempo stesso" proclama in quel momento una voce proveniente da ogni dove.
"Chi sei?" chiede il mago "Mostrati".
"Pensavate di poter davvero distruggere qualcosa del genere?" continua la voce "La Corona è l' incarnazione di un dio, è il male assoluto. Ed il male non può essere distrutto, si rigenererà sempre".
"E tu perché vuoi fomentare questo male?".
"È una eterna lotta, Strange. Ma io intendo porvi fine e tu non potrai fare nulla. Però sarò magnanimo e ti lascio salva la vita. Attraverso questo globo tornerai al tuo mondo".
"Voglio sapere un' altra cosa…". Ma la voce non risponde più. Strange dunque si trova costretto ad oltrepassare il portale. La voce è stata di parola, ricompare a New York, poco fuori la dimora di Rintrah.

Un cantiere.

Stan e Greg spianano le loro armi ed iniziano a fare fuoco. Namor e Gambit saltano via ed evitano i proiettili.
"Stai attento, bel pesciolino" raccomanda Remy "Quei due non sono affatto sprovveduti…".
"Non ho bisogno di lezioni da te, ladro".
"Cochon".
Gambit carica le sue carte e le lancia contro i due mercenari. Greg appare subito in difficoltà ed una delle insolite armi di LeBeau colpisce un suo mitragliatore, facendolo cadere a terra. Il mutante non si lascia sfuggire l' occasione: con un balzo è davanti a Greg e con due colpi della sua staffa lo mette ko.
Ma è Stan quello che possiede la Corona del Serpente e che non ha alcuna intenzione di cederla. Intorno a sé crea una cortina fumogena, della quale si serve per sgattaiolare via. "Ah, supereroi, perdenti dati".
Non compie che pochi passi, però, che si ritrova di fronte a Hana. "Si dice perdenti nati, ignorante". E con un potente pugno il mercenario è al tappeto. La Corona fa un incredibile volo ed atterra nelle vicinanze di un tombino che malauguratamente è aperto: l' artefatto precipita verso il fondo.
Namor lo insegue, ma sotto il tombino c'è una forte corrente fognaria. La Corona del Serpente potrebbe essere ovunque. Se l'è fatta sfuggire un' altra volta. Con rammarico e rabbia, torna dunque in superficie e nota che qualcuno ha approfittato della confusione per scappare. "Hai visto dov'è andato quel ladro?" chiede ad Hana.
"Non so cosa mi sia successo" risponde costei "Lo avevo preso, poi lui mi ha guardato e mi ha chiesto di lasciarlo andare. Mi ha… come ammaliato. Però, un po' rude ma decisamente affascinante".
"Tu hai gusti strani in fatto di uomini. Spero di non dover mai più incrociare la sua strada".

Distretto M.

"Sono davvero felice che abbiate voluto partecipare alle mie lezioni" dice Guido Carosella alla sua classe "Sapete, non sono certo un insegnante nato ma il fatto che qualcuno voglia entrare nel corpo di polizia di questo quartiere, beh… merita tutto il mio rispetto".
Improvvisamente però il suo beeper risuona. Forzuto si reca perciò in una stanza privata e si mette in comunicazione con…
"Maggott. Anche se ci conosciamo poco, ti faccio i miei complimenti per il tuo ritorno".
"Una specialità di noi mutanti. Inoltre le mie due muchachite non potevano stare da sole. Ti ho chiamato perché sembra che Gambit abbia fatto di nuovo il cattivo bambino".
"Non perde mai il vizio, vero?".
"Già. Però ora, con tutta questa nuova situazione che si è venuta a creare per noi mutanti, non possiamo permetterci queste cattive reputazioni. Trovalo e riconducilo sulla retta via, dal momento che ci sei già riuscito una volta per te non dovrebbe essere un problema".
"Quella è stata una situazione diversa, Maggott: Remy non era del tutto in sé. Ora invece è nel pieno delle sue forze. Non sarà certo facile".

Fogne di New York.

La Corona del Serpente segue la corrente di un condotto, fino ad arrivare ad una piccola cascata ed a cadere ancora più in basso, su un terreno solido. Passano alcune ore, senza che nessuno dia un segno di vita in questo posto sperduto situato in una delle città più popolate al mondo. Poi finalmente qualcuno arriva: si avvicina alla Corona, la osserva a lungo, poi la afferra tra le sue braccia e la scruta ancora.
"Interessante" dice Callisto.

Da qualche parte.

Tutto sta procedendo bene, nonostante qualche piccola ma inevitabile interferenza. Strange presto scoprirà la verità, ma nemmeno questo lo preoccupa. Quel mago non può più fermarlo: presto tutta la realtà sarà nelle sue mani, pronta ad essere riplasmata secondo i suoi voleri. Dopotutto, è questo il suo destino.

CONTINUA...

Note dell' Autore: Ritorna prepotentemente sulla scena (dopo una manciata di apparizioni in questi anni di fan fiction) Jessica Drew, la prima Donna Ragno. Anche i meno accorti avranno capito cosa intendo fare con lei e ne approfitto per dire che questa trama è collegata (anche se in modo lieve) con quella del Signore del Crimine che sta avvenendo su Ragno Rosso. Sarà lì che rivedrete Jessica dopo la conclusione di questo ciclo.
L' apparizione della Tigre Bianca è precedente a Webspinners 16. Jessan Hoan è divenuta reggente di Madripoor su Marvel Knights 3.